Animali uccisi per fede

La credenza religiosa ha fatto molte vittime tra gli umani, ma non ha risparmiato nemmeno gli animali. Nell'Antico Egitto i gatti erano adorati e rispettati, ma quelli nati nei paesi cristiani all'epoca della Santa Inquisizione hanno avuto un destino ben diverso. I gatti neri erano generalmente associati alle streghe, per questo venivano cacciati dai villaggi, presi a bastonate e bruciati nelle piazze, magari proprio assieme alle donne accusate di stregoneria. Ma i felini dal pelo scuro non vengono risparmiati nemmeno ai giorni nostri, infatti, secondo l'AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ogni anno, nella notte di Halloween, migliaia di gatti neri sono a rischio sacrificio da parte di pseudo-satanici, solo in Italia ne vengono uccisi circa 30.000 ad ogni Halloween. Nemmeno i lupi hanno avuto sorte migliore, infatti, accusati di essere l'incarnazione del demonio, in passato venivano catturati e bruciati nelle piazze. Ancora oggi a Pretoro (Chieti), si tiene una rappresentazione sacra, nella quale si rievoca il salvataggio, da parte di San Domenico, di un bambino rapito da un "lupo-diavolo". Ogni anno, durante la festa denominata "Eid Al Adha", i musulmani sacrificano brutalmente cammelli ed altri animali ad Allah. Agnelli, gatti, lupi, cammelli ed altri animali sono vittime della follia umana, del resto, se gli uomini non rispettano loro stessi e si uccidono ancora in nome di un Dio, difficilmente possono essere capaci di rispettare gli animali. Accusò il Buddha: «Mi hanno detto che insegni la legge e la via della vita, eppure disprezzi la religione. I tuoi seguaci abbandonano i riti e snobbano i sacrificî. Ma la reverenza per gli dèi si può mostrare solo coi sacrifici. La vera natura della religione è adorare e sacrificare». Il Buddha rispose: «grande del massacro di manzi è il sacrificio dell’io. Colui che offre in sacrificio i propri desideri morbosi comprende l’inutilità di codesto macello d’animali sull'altare. Il sangue non pulisce, ma sporca. La rinuncia alle azioni dannose, invece, rende il cuore integro. Seguire la via della rettitudine è meglio che adorare gli dèi»

 

Francesco Avella

Scrittore e Blogger UAER

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